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Ristorante Menchetti

DETTAGLI DEL PROGETTO

Edificio di nuova costruzione, destinato a servizi di ristorazione, è ubicato nella zona industriale di Stagno in prossimità dell’uscita di Lastra a Signa (FI) della superstrada FI-PI-LI.

Sviluppato su un unico piano situato a piano terra (con un vano tecnico interrato esclusivo per la compensazione idraulica), è caratterizzato da una forma particolare che rappresentare in maniera stilizzata e metaforica una massa d’acqua simile ad un’onda. Il concept del progetto, infatti, nasce dalla volontà di erigere un simbolo per l’attività all’avanguardia della società Ercoli srl, (proprietaria dell’edificio stesso e del lotto d’intervento) ovvero l’autolavaggio, svolta all’interno del complesso Delfini Carburanti e Autolavaggio. Le “gole” in metallo sulle due facciate principali, inclinate con direzioni variabili, che talvolta fanno da riquadro alle aperture, rappresentano le linee costruttive del concept che a sua volta simboleggiano le linee di flusso immaginarie di un flusso d’acqua.

Data la sua posizione strategica, nelle immediate vicinanze di una vasta zona industriale e dell’uscita stradale di una delle vie di comunicazione più importanti della Toscana (la FI-Pi-LI), e il suo forte impatto visivo, data la forma “futuristica” e dinamica, il progetto è stato scelto dalla Menchetti 1948 (azienda leader nei prodotti da forno e nella ristorazione), per realizzarci il suo nuovo ristorante di punta. Con l’azienda Menchetti, quindi, il progetto è stato poi leggermente rivisitato e “cucito su misura” per le loro attività.

Con un volume lordo di circa 1200 m, il ristorante è composto da una sala consumazione di circa 127 mq, dalle cucine, da un magazzino/dispensa, dagli spogliatoi per gli addetti, dai bagni per i clienti e da un portico per la consumazione esterna; il tutto per un totale circa 350 mq. Completano il fabbricato delle aree esterne di pertinenza, di circa 250 mq, che circondano parzialmente l’edificio destinate a tavoli e sedie per i clienti e ad un’area giochi per bambini.

Esternamente l’edificio è caratterizzato da facciate continue in vetro (curtain-wall) dell’azienda AluK, con telai in alluminio a taglio termico e vetri selettivi basso-emissivi lungo i prospetti nord-ovest e nord-est che si affacciano principalmente sulla vicina stazione carburanti; sempre sul prospetto nord-ovest troviamo dei rivestimenti in pannelli di legno “bachelizzato” (Parklex della ditta spagnola Parklex Prodema), oltre a delle schermature solari (brise-soleil) verticali, costituite da scatolari  metallici di 6×12 cm rivestiti sempre di strisce di Parklex. Tali schermature, oltre a ad avere una funzione bioclimatica idonea a smorzare l’irraggiamento solare diretto nelle calde ore pomeridiane estive sul portico e vetrate, svolge una funzione di separazione con l’esterno e riduce l’introspezione visiva dalla vicina stazione carburanti. Sui prospetti sud-ovest e sud-est, invece, che si affacciano rispettivamente lungo l’argine del torrente Vingone e lungo via di Stagno, troviamo delle facciate rivestite in lastre di alluminio (simil zinco) aggraffate di color grigio (effetto graffiato). La facciata principale a sud-est è di tipo ventilato

Internamente, invece, l’immobile è rivestito con pannelli di Parklex e lastre di cartongesso imbiancate per quanto riguarda le superfici verticali ed i controsoffitti. I controsoffitti in parklex sono tutti appositamente microforati per avere una funzione di fonoassorbenza in abbinamento al materassino di lana di roccia interposto nel controsoffitto. Nella zona cucina invece sono state installate a parete delle ceramiche lucide di color verde/grigio ghiaccio.

Le pavimentazioni del fabbricato, come anche dei marciapiedi e sotto il portico, sono costituite da piastrelle di gres porcellanato di grande formato di color grigio scuro, che bene si abbinato al resto delle finiture e all’arredamento interno (progettato e fornito da ABA arredamenti).

A migliorare ulteriormente l’alta efficienza energetica dell’edificio, dovuta già da un ottimo involucro prestante sia dal punto di vista invernale che estivo, concorrono un impianto di climatizzazione ad aria con pompe di calore performanti, un impianto di rinnovo aria con scambiatore di calore e un impianto fotovoltaico, in aderenza alla copertura, da circa 36 kWp, che fanno salire la classe energetica in A4.

Dal punto di vista strutturale l’edificio presenta un piano interrato in c.a., sul quale sono impostate le strutture portanti in elevazione fuori terra, costituite da pareti portanti realizzate con il sistema Platform Frame, ovvero telai con elementi in legno massiccio 80×140 mm e pannelli di irrigidimento di OSB di 15 mm su entrambi i lati. Internamente sono inoltre previsti pilastri in acciaio a sezione circolare di sezione 219.1×5. I solai di copertura sono caratterizzati da una struttura in legno (pannelli XLAM), sorretti poi da travi in acciaio poggianti in parte sulle pareti portanti in legno ed in parte sui pilastri cilindrici in acciaio.

Il solaio al piano terra, che divide gli ambienti destinati alla ristorazione dal vano tecnico interrato, è stato realizzato con una struttura portante di lastre “pedralles” con riempimenti di polistirolo.

Per quel che concerne il funzionamento strutturale, le pareti svolgono la duplice funzione di portare i carichi verticali derivanti dai solai di pertinenza, e di resistere alle azioni orizzontali (vento, sisma) agenti nel loro piano trasmesse dai vari orizzontamenti e/o dalle pareti esterne poste in direzione ortogonale. I pannelli di rivestimento strutturale, mediante l’azione resistente degli elementi di collegamento, svolgono anche la funzione di impedire l’instabilizzazione dei montanti nel piano della parete per effetto dell’azione dei carichi verticali, e i montanti stessi a loro volta impediscono lo svergolamento dei pannelli per effetto di azioni di taglio. Il meccanismo di collasso delle pareti per azioni orizzontali agenti nel proprio piano avviene con crisi per taglio degli elementi di collegamento dei pannelli a base di legno al telaio della parete.

I pilastri metallici invece hanno la sola funzione di portare i carichi verticali trasmessi dal solaio di copertura.

Quest’ultimo presenta due falde con compluvio centrale, ed è formato da travi in acciaio disposte parallelamente al lato corto dell’edificio ad interasse 435cm con sovrastante pannello XLam da 90 e 120mm di spessore a 3 strati.

  • tipologia di isolante:
    lana di roccia
  • tipologia di struttura:
    struttura in legno Xlam/platform e acciaio
  • impianto termo-sanitario:
    pompa di calore
  • fonti rinnovabili:
    pannelli fotovoltaici
  • finiture:
    pannelli di Parklex e lastre di alluminio